Scampagnata.

Un mese di fermo è tanto. Bhe, che poi proprio fermo non sono stato, ho camminato parecchio. Ho avuto la fortuna di potermi staccare dal mio lavoro per un mese e concedermi un viaggio: il famoso Cammino di Santiago, a piedi. Un’esperienza impossibile da raccontare a parole, molto bella e ricca di emozioni. Trenta giorni  intensi (ventinove in realtà), ogni giorno ti alzi e cammini per 5/6 ore, ogni giorno il paesaggio ti scorre attorno lentamente mentre ti concentri sui tuoi pensieri o sulle chiacchiere che scambi con i molti compagni di viaggio che incontri durante il giorno. Poi torni, sali subito su una bicicletta – che dopotutto ti mancava – e ti senti come un missile sparato in orbita, tutto scorre velocissimo e gli ostacoli arrivano troppo presto, non sei più abituato. Rallenti e capisci che ti serve un attimo per ambientarti, per permettere ai tuoi occhi di riprendere l’allenamento. E ieri, dopo qualche settimana (e dopo aver recuperato una bici in prestito avendo venduto la mia), arriva il giorno di uscire in bici.

Pantaloni lunghi, maglia a maniche lunghe e guanti, decido per un giro breve in mezzo al parco delle groane, un percorso facile che conosco bene. Per deviare provo a entrare a Cesate al posto che a Solaro come faccio al solito. Vedo una rotonda a 100metri da me e tre stradisti che menano nella mia stessa direzione, non resisto e mi metto anch’io a menare per raggiungerli, noto con piacere che ho ancora la gamba abbastanza allenata – dico abbastanza perchè non li ho mica raggiunti!

Esco dall’asfalto e entro nello sterrato morbido dalle piogge degli ultime piogge, che magnifica sensazione. Supero la paura delle curve sulle foglie e spingo sui pedali, le Vittoria Graphene 700×33 fanno il loro dovere e mi sento sicuro anche sul poco fango che incontro.

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Scivolo su un tappeto di foglie ingiallite che ovattano il suono dei copertoni, attorno a me solo alberi mezzi spogli e verdi, ricoperti di muschio, che tengono lontana la nebbia che questa mattina era così presente. I miei occhi di nuovo abituati alla velocità mi permettono di guardarmi intorno, anticipare le curve e schivare alberi. A volte faccio fatica a riconoscere il sentiero dalle tante foglie, anche se lo conosco a memoria, e mi diverto a creare nuove traiettorie fuori dal sentiero e sentire il cambiamento del terreno sotto le ruote.

15km in poco meno di 40minuti, sono molto soddisfatto di questa uscita, mi sono proprio divertito. Un tracciato molto semplice e veloce per chi non vuole strafare o ha bisogno di tenere la gamba calda durante la settimana.

https://www.strava.com/activities/1964011984/embed/4cf6beed981d6c57fe4728cdbfb633bbfa04be71

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