Ciclabile Marchirolo-Valganna

Una ciclabile poco conosciuta che ho scoperto per caso qualche anno fa in uno dei miei giri, a dire la verità ho proprio voluto ripercorrerlo usando la stessa traccia per riassaporare i sentimenti di quel giorno.

Era il 10 maggio del 2015, esattamente 3 anni fa, e pedalavo su una bici da turismo con la quale avrei affrontato di li a qualche mese la mia prima vacanza seria in bicicletta. Ciò che mi spinse ad affrontare quel giro era lo scarso utilizzo di apparecchi elettronici che quindi mi spingeva a utilizzare percorsi conosciuti, o quasi. Così decisi di provare ad andare un pò più in là di Como, classica destinazione che ciascuno di noi percorre anche più volte l’anno, e buttarmi in svizzera. Avendo sempre l’inclinazione a effettuare i percorsi ad anello viene da solo che sarei dovuto tornare da Varese (sempre per la regola del “utilizzo strade che conosco”), l’unico pezzo che la mia mente non conosceva era l’attacco tra il ponte di Melide e Varese, ma una rapida occhiata alla mappa mi ha indirizzato verso Ponte Tresa e quindi la Valganna  fino a Varese.

La traccia del 2015: https://www.strava.com/activities/301797696

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Purtroppo questo percorso di gravel ha molto poco, ma la gravel è bella anche per questo: quando vuoi fare l’asfalto e spronare la bici, lo puoi fare. Il primo pezzo fino alla dogana di Bizzarrone non scorre e il falsopiano in salita si fa sentire tutto nelle gambe, lo affronto con calma e mi prendo il mio tempo, arrivo alla tanta agoniata discesa che porta a Mendrisio. La strada è trafficata, partire presto mi ha fatto incrociare il traffico dei pendolare e sulla discesa mi trovo una colonna di macchine, mi godo comunque il brivido della discesa, ma senza tirare troppo. Arrivato al ponte di Melide procedo sulla ciclabile che costeggia il lago e mi lascio affascinare dalle barche a vela che sonnecchiano sull’acqua, mi fermo a fare una foto e continuo, passo da Morcote e butto un’occhio a quel bar, con terrazza sul lago, dove mi fermai a mangiare qualche anno fa, lo scontrino è ancora una ferita aperta nel mio orgoglio, passo avanti veloce e tiro dritto, stavolta, essendo partito presto, non sento ancora la fame e poi la voglia di imboccare nuovamente quella ciclabile è troppa.

Sono le 9.30 e la svizzera è già sveglia, io le passo attraverso creando un contrasto accesso con la mia bici arancio in quella giornata uggiosa, i passanti mi guardano incuriositi e distratti. Arrivato alla dogana di Ponte Tresa passo via agile e cerco il cartello, quel cartello che qualche anno fa mi ha stupito e incuriosito e che mi ha fatto scoprire un angolo di bellezza e di storia. La ciclabile della Valganna era infatti una vecchia linea ferroviaria di inizio secolo che collegava Varese con Ponte Tresa e Luino (https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_della_Valganna), inaugurata nel 1905 e dismessa nel 1955 percorreva lo splendido tratto che ora è possibile percorre in bicicletta, attaverso le gallerie e i boschi della Valganna.

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La ciclabile attacca con una salita dalla pendenza dolce e la mantiene per tutta la durata del tragitto, tranne per un tratto di qualche metro al 10% alla fine del percorso. La prima volta che ci ho pedalato stentavo a crederci di aver trovato un luogo così fantastico, ricco di vegetazione, torrenti, cascatelle, gallerie artificilali scavate nella montagna e tavoli da picnic con tanto di fontanella dove riposarsi, ora che ci ritornavo con la conoscenza di aver già percorso quel tratto di strada potevo godermelo nuovamente e assaporare a pieno l’atmosfera, la salita mi sembra anche meno dura dell’altra volta(forse la palestra funziona). La prima galleria te la trovi davanti e quasi ti spaventa, buia, non ne si vede la fine, crea un pò di timore, che passa subito all’accendersi automatico delle luci non appena imbocchi la galleria e attiva la fotocellula. La giornata prende una svolta molto positiva e la fatica della salita passa in secondo piano, le gambe lavorano da sole mentre tu ti guardi intorno stupefatto. Le gallerie sono tendenzialmente molto corte e non appena si entra di qualche metro si può già vedere la luce alla fine, tra una galleria e l’altra è tutto un susseguirsi di piccoli ponticelli che passano a volte su rigagnoli in secca e altre volte su piccoli torrenti con qualche cascatella, bosco fitto con di tanto in tanto qualche casolare abbandonato e un mulino, nel frattempo è uscito il sole che viene filtrato dalle fronde degli alberi con foglie verdissime. La ciclabile è perfettamente asfaltata e il fondo è tenuto in ottimo stato, percorribile quindi anche con bici da corsa.

Aihmè la magia della ciclabile purtoppo finisce sbucando sulla provinciale, ne approfitto per fare colazione, dopotutto sono le 10.30 e inizio ad avere fame.

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Colazione, foto di rito al cartello di Marchirolo e via, si riparte, dritti verso la Valganna, si, lo so cosa pensate, facile fare la Valganna verso Varese, è tutta in discesa..certo, sono in bici per divertirmi 🙂 🙂 La valganna l’ho percorsa solo due volte in bici e ogni volta mi è piaciuto farla anche se in mezzo al traffico, passare a fianco al lago di Ghirla, arriva a Ganna, forse mi ricordano le imprese del famoso Luigi e quindi mi danno un senso di potenza nelle gambe, mi accuccio sulla parte bassa del manubrio e spingo sui pedali, il rapporto lo tengo apposta corto per far girare meglio le gambe e riassorbire un pò di acido lattico dalla salita. Supero Ganna e filo dritto, mi fermo sotto la cascata per la foto di rito e riparto per la volta di Induno Olona e quindi Varese, ne approfitto per mangiare una barretta, la fame inizia a farsi sentire, sono le 11 circa e sono all’ottantesimo chilometro circa. Arrivo a Varese e cerco un posto dove mangiare, trovo un alimentari e mi faccio farcire un panino che mangerò su una panchina al sole, stavolta lo scontrino mi strappa un sorriso e implemento anche una pizzetta al mio pranzo. Mezzogiorno, trentacique chilometri davanti, ottantacinque dietro, che faccio? parto? mi dico di no, ma dopo poco mi ritrovo in varesina a spingere di nuovo sui pedali, non si riesce mai a stare troppo fermi quando si è in giro in bici.

Varese, Lozza, Castiglione Olona, Tradate, Cislago, in poco più di un’ora sono a casa con un sorriso a trentadue denti per la bella mattinata passata a ripercorrere un tracciato che da qualche anno mi ripromettevo,  non so perchè, forse per testarmi, forse per ripercorre un pezzo del mio passato e guardarlo con occhi diversi, o semplicemente perchè, ora, come tre anni fa, lontano dalla bicicletta non riesco a starci!!

A presto, Cesare..

**dimenticavo la traccia di quest’anno: https://www.strava.com/activities/1555429936

 

2 risposte a "Ciclabile Marchirolo-Valganna"

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